



l'amore immaginato (la donna cannone)
e poi,
quando te ne sarai andato,
(me ne sarò andata)
ci terremo negli occhi
e nelle dita
questo sentimento in granelli
di bocche impastate
di sabbia e vino.
glorificherò nelle notti autunnali
il tuo perimetro di corpo atteso,
il tuo desiderio sfrecciato nel cielo
nascosto in un involucro di piuma
dicendo non è vero,
è un segreto,
non diciamolo a nessuno.
(ti comprerò un naso nuovo, io lo giuro)
***




aveva un cuore mangiato nello zainetto mtv
guardandola non potevo fare altrimenti,
pensavo solamente al fumo,
a quanto il gesto di fumare
fosse simile a quello dell'amare:
aspirare romantiche e tossiche
sostanze eccitanti
di dolci dipendenze portatrici,
più o meno luminose rovine.
guardandola non potevo fare altrimenti,
pensavo solamente a quanto era bella
dipinta in nuvole
con la testa fuori dal finestrino
mentre fumava ed amava,
infinitamente amava sospesa,
abbracciata a se stessa
ed a me.
(aveva un cuore mangiato nello zainetto mtv,
era il suo, ma non era vero)
***




non ne capisco niente (ti stringo)
tu conosci la bellezza del ridere
e non fare esattamente niente,
idiozie pret à porter
che fanno brillare le cicatrici
ed i lividi interni,
la tumefazione del sentimento
sciolta in un abbraccio sincero
di chi non sa e non capisce niente
ma che sente e vuole stringere,
fremere di vita
agganciati alle note più belle
in frame giallo lime
montati al rovescio,
solo per te.
***




aspetta che piova
vendendo la sua bocca
e il suo peccato sorridente,
mr succo di splendore
ubriaco delle proprie qualità,
e delle maracaibiche donne
di lui (innamorate) bagnate,
(chiedendone ancora)
dorme rannicchiato,
ed aspetta che piova.
per scrivere una nuova canzone
(e poi raccontarmela)
***




dono e vergogna (click)
impacciata madamina a gambe aperte
si offre ad occhi chiusi,
tremante di vergogna,
pensa alla madre lontana
regalandole un link
d'argento acuminato
da portare tra i bei capelli
di Stella rossa
infiamma cuori.
***




anche quando mi fai paura (PP)
così mi impossesso del tuo respiro,
così quando credi che io sia lontana,
lo tengo e lo bacio,
con foga,
con passione, al tramonto,
accucciata nella vasca,
decido che questa è la perfezione:
una metamorfosi di fuochi d'artificio,
in ossigeno e terra.
***




ovunque proteggi (it's a wonderful life)
ho congelato albe e cieli salentini
per l'inverno,
li tirerò fuori dal mio freezer di barbie
e li cucinerò a fuoco lento,
lentissimo
(interminabile)
in padella antiaderente
con pesce e saliva
e vino e sentimento.
li gusterò sul divano di pelle nera,
senza togliermi le scarpe,
canticchiando aivuannasgheps
inventati per l'occasione.
(punta dalla taranta di plastica)
riderò da sola con gli occhi socchiusi,
per me e per loro,
per quella morbida protezione,
che nutre.
(certe volte)